Formatore e fotografo professionista specializzato in astrofotografia e fotografia notturna. Nel 2019 premiato in Parlamento per le attività di divulgazione della fotografia astronomica. Lavoro come fotografo e formatore per aziende, professionisti e appassionati.

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La nuova modalità mosaico del telescopio smart Seestar S50 di ZWO prove pregi e difetti

La nuova modalità MOSAICO del telescopio smart Seestar S50 di ZWO: prove, pregi e difetti sui mosaici automatici di galassie e nebulose.

La nuova modalità mosaico del telescopio smart Seestar S50 di ZWO promette di poter realizzare mosaici in modo completamente automatico, per questo ho realizzato alcune prove sul campo per cogliere pregi e difetti di questa novità.

Il Seestar S50, con la sua apertura di 50 mm e una lunghezza focale di 250 mm, è pensato per offrire convenienza e semplicità per chi apprezza questo genere di strumenti. Con funzioni di plaete solving e autofocus è in grado di puntare autonomamente ogni oggetto del cielo stellato, fotografarlo e offrire così un’esperienza semplificata, ma convincente a chiunque voglia scoprire di più sul cielo notturno senza la necessità di possedere o sviluppare particolari competenze nell’uso della strumentazione fotografica, di sviluppo e post produzione e nemmeno di orientamento nel cielo notturno.

Con un sensore piccolo, ma caratterizzato da fotodiodi altrettanto piccoli, produce un formato d’immagine sufficientemente grande per mostrare nebulose e galassie ad amici e parenti, in una calda notte d’estate dal proprio giardino di casa, oppure per adattarsi gli ambiti di divulgazione dove si desidera mostrare in diretta colori e dettagli di lontani oggetti del cosmo.

Tuttavia questa configurazione presenta un limite

Il campo inquadrato è abbastanza ristretto, rendendo difficile catturare oggetti molto estesi come la Galassia di Andromeda o la nebulosa di Orione, per non parlare di aree ancora più grandi, come il complesso del cigno.

In astrofotografia tradizionale la soluzione a questo problema è il mosaico: una tecnica con la quale dividiamo l’area da fotografare in più pannelli, riprendendo ciascun pannello separatamente per poi unirli con software e tool relativamente complessi.

La nuova modalità mosaico introdotta sul Seestar S50 invece integra direttamente questa funzione nell’applicazione e rende l’intero processo molto semplice e automatico. Senza possedere competenze su complessi setup per astrofotografia e software per il montaggio dei pannelli, con il Seestar possiamo eseguire un mosaico con pochissimi passaggi.

Vediamo come si è comportato sul campo:
La nuova modalità mosaico del telescopio smart Seestar S50 di ZWO prove pregi e difetti

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